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Imu sul giardino di casa e condominiale: quando è dovuta, quando no e casi particolari 

L’IMU è una tassa comunale applicata in Italia sulla proprietà immobiliare, inclusi gli edifici e le aree scoperte come i giardini. Quando si parla dell’IMU sul giardino di casa, è fondamentale comprendere come questa imposta venga calcolata e quali siano i criteri di valutazione specifici per le aree verdi. Infatti, il giardino, essendo parte integrante della proprietà immobiliare, è soggetto a tassazione nel contesto dell’IMU.

La base imponibile per il calcolo dell’IMU per i giardini viene determinata in base al valore catastale dell’immobile, che è influenzato da diversi fattori come la zona di ubicazione, le dimensioni e le caratteristiche specifiche dell’area.

 

Quando bisogna pagare l’IMU sul giardino?
IMU giardino pertinenziale: regole generali
IMU giardino condominiale
Come sanare l’IMU non pagata?
Attenzione a non confondere importi e scadenze di IMU e TARI

Quando bisogna pagare l’IMU sul giardino?

Per capire quando bisogna pagare l’IMU sul giardino è essenziale introdurre il concetto di pertinenza. Con questo termine, nel contesto dell’IMU e della fiscalità immobiliare italiana, si riferisce a quelle strutture o spazi che, pur essendo distinti dall’unità immobiliare principale, sono considerati parte integrante di essa e contribuiscono al suo valore complessivo. Tipicamente, le pertinenze includono garage, cantine, soffitte, e, rilevante al nostro discorso, anche i giardini.

In linea di massima, quando si calcola l’IMU per un immobile, il valore delle pertinenze viene sommato a quello dell’unità immobiliare principale: in questo caso, quindi, si parla di IMU sul giardino pertinenziale dell’abitazione. Ciò significa che il giardino, come pertinenza, incide direttamente sull’ammontare dell’IMU da versare. È importante notare che per essere qualificato come pertinenza, il giardino deve essere funzionalmente legato all’immobile e destinato ad un uso esclusivo o prevalente del proprietario o degli occupanti dell’immobile principale.

Inoltre, la normativa fiscale prevede che per ogni unità immobiliare si possano considerare fino a tre pertinenze (categorie C/2, C/6 e C/7, che includono box auto, cantine e soffitte, rispettivamente), che godono delle stesse agevolazioni fiscali dell’unità principale, incluso il calcolo dell’IMU. Pertanto, la presenza di un giardino come pertinenza ha una rilevanza significativa nel determinare l’importo complessivo dell’IMU dovuto per una proprietà immobiliare.

IMU giardino pertinenziale: regole generali

Sebbene non sia possibile definire a priori se l’IMU debba essere pagata su un giardino o meno (in quanto è la situazione complessiva di un immobile e del terreno circostante a definire la situazione) si può tenere presente che:

se il giardino è separato dall’immobile fabbricabile, allora l’IMU è dovuta;
se invece il giardino è unito all’immobile, allora l’IMU è dovuta seguendo le regole di attribuzione di questa tassa sulla proprietà stessa, non limitatamente al giardino.

Qualora ci si trovi in condizioni particolari come:

IMU terreni edificabili non lottizzati
IMU aree edificabili non urbanizzate
IMU terreno edificabile prima casa

è preferibile fare affidamento al professionista di riferimento in quanto solo lui ha le competenze per poter valutare la situazione specifica in relazione al quadro normativo vigente, alla zona di ubicazione del terreno e alla situazione patrimoniale della persona. Infatti, esistono alcune categorie di contribuenti che possono non dovere pagare l’IMU beneficiando di alcune specifiche esenzioni.

IMU giardino condominiale

Un caso particolare è quello del pagamento dell’IMU sul giardino condominiale. Prima di tutto è opportuno ricordare che il pagamento di questa tassa, compresa quella sui giardini condominiali, rientra nelle responsabilità dell’amministratore del condominio.

Secondo l’articolo 1130 del Codice civile, modificato dalla legge 11 dicembre 2012, n. 220, l’amministratore è tenuto a “eseguire gli adempimenti fiscali” relativi alle parti comuni, inclusi i giardini. Questo obbligo include sia il pagamento delle imposte che la presentazione della dichiarazione IMU per conto dei condomini. Il pagamento dell’IMU per le parti comuni, come i giardini condominiali, è quindi un onere che ricade sull’amministratore, il quale recupera le risorse necessarie dai singoli condomini secondo il criterio di riparto dei millesimi di proprietà o secondo le modalità stabilite dal regolamento condominiale.

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Come sanare l’IMU non pagata?

Se ci si accorge che non è stata pagata l’IMU sul giardino dovuta è possibile procedere in modo diversi a seconda che ci si sia resi conto attraverso l’aiuto di un professionista oppure con un avviso di accertamento da parte delle autorità competenti.

Ogni volta, infatti, che la sanatoria avviene in seguito ad un avviso di accertamento, è possibile dover corrispondere non solo l’IMU per il giardino dovuta, ma anche gli interessi maturati nel corso del tempo.

Inoltre, se ci si chiede come pagare l’IMU dopo la scadenza è opportuno considerare da quanto tempo è decorso il termine di pagamento. Se si tratta di un intervallo consentito dalla Legge, o nel caso in cui ci sia stato un impedimento oggettivo al pagamento (es: problema con il circuito bancario), allora non è necessario pagare alcun interesse o importo aggiuntivo. Anche in questo caso è preferibile fare riferimento al commercialista di famiglia o recarsi presso un CAF sul territorio.

Si ricorda che, prima di arrivare al punto di non pagare l’IMU si può decidere di rateizzare l’importo con alcune condizioni:

il numero di rate massime è pari a 72;
il debitore deve trovarsi in una condizione di temporanea difficoltà;
è comunque l’ente creditore a poter scegliere le modalità e i tempi di rateizzazione.

Al tempo stesso è opportuno ricordare che la Legge fissa un termine ultimo entro il quale anche il mancato pagamento dell’IMU decade. La decadenza impone al Comune un periodo di massimo 5 anni oltre al quale non ha più titolo per poter richiedere il pagamento dell’IMU (anche sul giardino) per quanto dovuta.

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Attenzione a non confondere importi e scadenze di IMU e TARI

L’IMU e la TARI sono due tasse che possono incidere sul giardino di una casa privata in Italia, ma con modalità diverse.

Per quanto riguarda l’IMU, la Legge di Bilancio 2020 ha stabilito che il giardino di una casa privata, se accatastato insieme alla casa e considerato una sua pertinenza, non è soggetto al pagamento dell’IMU. Questo vale a meno che il giardino o l’orto non siano accatastati in modo autonomo, nel qual caso sarebbero soggetti a IMU come i terreni edificabili o agricoli. Inoltre, il parcheggio dell’auto all’aperto nel giardino non è considerato ai fini dell’IMU, in quanto non è equiparato a un box auto o autorimessa.

Per quanto riguarda la TARI, essa è legata alla produzione di rifiuti e viene applicata alle aree e/o locali scoperti che sono in grado di produrre rifiuti urbani. Tuttavia, le aree scoperte che sono di natura accessoria o di pertinenza ad altri immobili già tassati, come un giardino privato, sono escluse dal pagamento della TARI. L’eccezione riguarda la parte di giardino destinata a posto auto, sulla quale la TARI è dovuta, in quanto si presume che vi sia potenziale produzione di rifiuti.