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Prezzi case, significativa crescita dello 0,9% a novembre. Scopri i valori nella tua città

I prezzi delle case usate in Italia segnano una significativa crescita dello 0,9% a novembre, con una richiesta media di 1.836 euro/m2. Il report di idealista, portale leader per sviluppo tecnologico in Italia, rivela un aumento dell’1,8% rispetto allo stesso periodo del 2022, evidenziando una tendenza al rialzo in 17 regioni su 20. Milano si distingue raggiungendo un valore massimo di 4.985 euro al metro quadro dall’inizio delle rilevazioni di idealista, consolidandosi come la città più cara.

Regioni

Nel corso di novembre, si è assistito a un incremento dei prezzi delle case in tutte le regioni italiane, delineando un panorama positivo, ad eccezione di Friuli-Venezia Giulia (-1,5%) e Umbria (-0,2%), le sole macroaree che mostrano un segno negativo. La Liguria si distingue come l’unica regione a mantenere stabilità rispetto al mese precedente, mentre tutte le altre registrano rialzi, con punte massime in Lombardia (2,3%), Campania (1,5%), Lazio e Basilicata (entrambe con un incremento dell’1,1%). Questo trend si estende ad altre tredici regioni, con variazioni comprese tra l’1% del Molise e lo 0,1% della Valle d’Aosta.

Sul versante dei prezzi, emerge il Trentino-Alto Adige come la regione più costosa, con un valore di 2.939 euro al metro quadro. Seguono Valle d’Aosta (2.582 euro/m²), Liguria (2.496 euro/m²) e Toscana (2.327 euro/m²). Lombardia (2.155 euro/m2) e Lazio (2.127 euro/m2) mantengono prezzi immobiliari superiori alla media nazionale. Al contrario, le restanti regioni vedono prezzi del mattone al di sotto della media nazionale, spaziando dai 1.827 euro dell’Emilia-Romagna agli 896 euro del Molise, che si conferma come la zona più economica per l’acquisto di una casa.

Province
Il panorama dei prezzi delle case nelle province rivela una netta prevalenza di aree in crescita, con 65 province che registrano aumenti, rispetto alle 34 in calo e alle 7 (Brescia, Livorno, Varese, Taranto, La Spezia, Prato e Siena) che mantengono stabili i prezzi del mese precedente.

Le province in terreno positivo sono trainate da Matera (2,9%), Verona (2,2%), Caltanissetta (2,1%) e Milano (2%). Altre 61 zone evidenziano rialzi compresi tra l’1,9% di Oristano e lo 0,1% di Monza-Brianza.  Le zone i cui prezzi hanno subito i maggiori ribassi del periodo sono, invece, Trieste (-2,8%), Potenza (-1,5%) e Isernia (-1,2%). Altre 31 province presentano cali compresi tra il -1,1% di Sondrio e il -0,1% di Vicenza.

Bolzano emerge come la provincia italiana con i prezzi delle case più elevati, raggiungendo i 4.425 euro al metro quadro. Seguono Milano (3.372 euro/m²) e Lucca (3.095 euro/m²), con valori superiori alla media italiana in altre 25 province, tra cui Savona (3.090 euro) e Latina (1.870 euro). Dall’altro lato della classifica dei valori immobiliari, i mercati più convenienti includono Biella (607 euro/m²), Caltanissetta (679 euro/m2) e Isernia (684 euro/m2). Questa diversificazione riflette le varie dinamiche del mercato immobiliare provinciale in Italia.

 Capoluoghi

A novembre, la tendenza dei prezzi delle case nei capoluoghi italiani evidenzia una netta prevalenza di aree in ripresa, con 62 città in crescita trainate da performance significative come Cosenza (3%), Oristano (2,6%), Andria e Fermo (entrambe in aumento del 2,5%). D’altra parte, 40 città registrano ribassi, con cali più marcati concentrati a Gorizia (-4,2%), Frosinone (-2,6%) e Como (-2,3%). Al contrario, alcune città, tra cui Salerno, Caserta, Crotone, Campobasso, Vibo Valentia, Udine e Lecco, mantengono stabili i loro prezzi senza alcuna variazione.

Nel contesto dei principali mercati cittadini, Napoli (1,4%), Palermo (1,1%) e Cagliari (1%) guidano i rialzi, seguite da Milano (0,7%), Catania (0,2%) e Bologna (0,1%). Al contrario, Roma (-0,2%), Venezia (-0,4%) e Torino (-0,8%) vedono una diminuzione nei prezzi delle abitazioni. Questa varietà di tendenze riflette le dinamiche eterogenee del mercato immobiliare in una fase di rallentamento della domanda, con alcune città in ascesa e altre in fase di aggiustamento, considerando anche il volume corrente di case disponibili sul mercato.

Milano (4.985 euro/m2) mantiene la sua posizione di città più cara per l’acquisto di una casa, seguita da Bolzano (4.439 euro/m2) e Venezia (4.394 euro/m2). Prezzi superiori alla media nazionale in altri 40 capoluoghi compresi tra Firenze (4.032 euro/m2) e Matera (1.841 euro/m2).
Di contro, Biella (726 euro/m²) è il capoluogo più economico davanti a Caltanissetta (733 euro/m²) e Ragusa (745 euro/m²).

Nota metodologica

A partire dal rapporto relativo al secondo trimestre del 2022, abbiamo aggiornato la metodologia di calcolo per la determinazione del prezzo delle abitazioni rimuovendo gli annunci di aste dal campione storico di idealista (da gennaio 2012 ad oggi).  

Tale approccio permette di minimizzare le distorsioni statistiche derivanti dai prezzi di questi annunci, che non rispecchiano l’effettiva richiesta del proprietario, ma il prezzo di base d’asta (prezzo inferiore al suo valore), e garantisce la massima accuratezza del nostro report. Dal 2021 abbiamo osservato una presenza crescente di annunci di aste sul portale, soprattutto nelle aree urbane, da qui la scelta di intervenire per rimuovere gli annunci prima di procedere al calcolo per minimizzare le distorsioni del campione e far sì che le serie di prezzi generate siano più stabili e rappresentino al meglio i prezzi di offerta. Nel 2019 idealista aveva introdotto una nuova metodologia di calcolo tesa a rendere la nostra analisi dell’evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 erano stati ricalcolati con la nuova metodologia. Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, divisione specializzata nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, avevamo aggiornato la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, si calcola il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia a quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari. Tra le tipologie immobiliari che compongono il campione da analizzare, vengono incluse le case unifamiliari (viletta o chalet), mentre sono esclusi gli immobili, di qualsiasi tipo, che sono rimaste nel nostro database senza ottenere interazioni utente per molto tempo. Inoltre, a partire da questo mese sono state scartate anche le aste. Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.

Il report completo è consultabile al seguente link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/